AW Logo
A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z Ricerca - Dizionario
Cerca: in:

per:

AW BLOGS

NOTIZIE

ARTICOLI

NORMATIVA

PREZZARIO

DIZIONARIO

REPERTORIO

DOWNLOAD

AW LINKS

SONDAGGI

CALENDARIO

AW DIZIONARIO

:: Torna all'indice Dizionario







DIZIONARIO - RISULTATO DELLA RICERCA

Risultato della ricerca per: (Tutti i documenti) - Nella categoria: Architetti e Artisti

 
1 - Corrispondenze trovate ( 1-1 )


    Leonardo da Vinci Architetti e Artisti 

Leonardo da Vinci - Leonardo di ser Piero da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 - Amboise, 2 maggio 1519). Considerato uno dei più grandi geni dell'umanità, ebbe un poliedrico talento, fu pittore, disegnatore, scultore, architetto, ingegnere, scenografo, anatomista, letterato, musicista, progettista e inventore. Leonardo fu il figlio primogenito del venticinquenne notaio ser Piero da Vinci, di famiglia facoltosa, avuto da una relazione illegittima con una certa Caterina. All'età di sedici anni si trasferisce a Firenze, dove il padre notaio lo mette a bottega presso il Verrocchio. A Firenze Leonardo trascorre dodici anni di sistematica formazione e intensa sperimentazione, ed entra presto sotto la protezione di Lorenzo de' Medici (1449-1492). La sua abilità artistica è già testimoniata in questo periodo dal Battesimo di Cristo di Verrocchio, opera in cui Leonardo dipinse due angeli inginocchiati e anche dalla scultura verrocchiesca della Donna delle belle mani, nella quale è evidente la presenza del giovane artista. Anche in questi primi anni di attività, egli mostrò di essere già un artista esperto, di gran lunga superiore allo stesso maestro. In questo periodo oltre alle due Annunciazioni, quella degli Uffizi e quella più piccola del Louvre, eseguì il Ritratto muliebre della galleria Liechtenstein e la Madonna del garofano di Monaco. Verso il 1483 si recò a Milano, nello stesso anno con Evangelista e Ambrogio de Predis, firma il contratto per l'esecuzione di quella che sarà la Vergine delle rocce. Lo scopo del suo viaggio a Milano non è però di natura artistica, ma per ragioni di carattere scientifico, infatti l'artista si affermò subito anche nel campo prettamente tecnico con disegni riguardanti l'urbanistica, l'architettura, la fabbricazione di strumenti di guerra, gli studi sul volo degli uccelli, le ricerche sui sottomarini, la sistemazione degli alvei dei fiumi della zona milanese. Il Codice Atlantico, i numerosi manoscritti attualmente all'Institut de France di Parigi, dopo il furto napoleonico dei preziosi cimeli della biblioteca Ambrosiana, il Codice Trivulziano,l'innumerevole serie dei disegni leonardeschi della collezione reale di Windsor e di numerose altre raccolte pubbliche e private, testimoniano questa sua brama di conoscenza che non si esemplificò in raccolte organiche destinate alla pubblicazione, come qualcuno ritiene, ma piuttosto in appunti spesso frettolosi nei quali il maestro, con la sua caratteristica scrittura mancina, annotava le impressioni che il suo grande ingegno continuamente gli suggeriva. Oltre alla Vergine delle rocce in questo periodo di permanenza a Milano, eseguì anche il Cenacolo per il refettorio del convento dei Padri delle Grazie. dopo un breve soggiorno a Mantova e a Venezia, tornò a Firenze dove prepara il cartone per S. Anna. Richiesto da Cesare Borgia si recò in Romagna per svolgere l'attività di ingegnere militare, ma in seguito all'affievolirsi della potenza dei Borgia, ritornò a Firenze dove rimase fino al 1506, qui preparò il cartone per la Battaglia di Anghiari ed eseguì, forse, quello che fu il suo dipinto più famoso: la Gioconda. Sistemate a Firenze le questioni relative all'eredità paterna, nel 1506 tornò a Milano dove, per incarico del governatore francese Carlo d'Amboise, si dedicò ad alcuni lavori di architettura dove, salvo un breve ritorno a Firenze, sempre per motivi di interesse, si fermò per qualche anno. La morte del protettore Giuliano de' Medici lo spinge a lasciare definitivamente l'Italia; nel maggio del 1517 fu a castello d'Amboise, ospite di Francesco I re di Francia. Con i suoi pochi oggetti portò il dipinto che gli era maggiormente caro, la Gioconda; lontano dalla patria condurrà poi a termine due opere i cui cartoni erano stati preparati già da tempo: il S. Giovannino e la S. Anna. In Francia la sua attività artistica fu scarsa, il 2 maggio 1519 morì tra le braccia del suo discepolo prediletto, Francesco Melzi.




 
1 - Corrispondenze trovate ( 1-1 )

Pagine successive: 0 - Altre corrispondenze : 0



AW BLOGS

NOTIZIE

ARTICOLI

NORMATIVA

PREZZARIO

DIZIONARIO

REPERTORIO

DOWNLOAD

AW LINKS

SONDAGGI

CALENDARIO



          



  2011 - ArchitetturaWeb Studio | Arch. Pier Paolo Salsano
  Ultimo aggiornamento: 20/03/2016 18:55:26

  Sito ottimizzato per: IE FF GC AS OP (1024x768 o sup.)
Visite pagina

  
Utenti Online